La Storia

 

L’azienda nasce del 1945 da una coppia di giovani sposi, nonno Peppino e nonna Angela. Lui, pendolare che da anni percorreva la tratta Scanno-Pacentro, un giorno ha acquistato un banco bar e una macchina per caffè come regalo per nonna Angela.Da quel dono è nato il piccolo bar di paese: quel bar che a Scanno tutti conoscevano come  “Bar centrale”, vuoi per il luogo, vuoi per il calore che riservava ai suoi clienti.

The company was founded in 1945 by a young newlywed couple, Granddad Peppino and Grandma Angela. A commuter who had been travelling the Scanno-Pacentro route for years, one day he bought a bar counter and a coffee machine as a gift for Grandma Angela.

That gift led to the establishment of our small town bar: that bar that everyone in Scanno knew as the “Central Bar”, both for its location and for the friendly atmosphere it offered its customers.

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Il tempo, la dedizione e la passione con cui figli e nipoti hanno coltivato l’attività di nonno Peppino e nonna Angela hanno trasformato quel piccolo bar nella Pasticceria di Masso.

Gino, conosciuto da tutti come Liborio, è stato il primo dei figli a investirci tempo e passioni. Dopo aver imparato l’arte della pasticceria a Rimini, Liborio è tornato a Scanno per dare alla ricette di nonna Angela quel tocco di innovazione in più. Papà Liborio e mamma Maria, tenace friulana, passo dopo passo hanno cresciuto l’azienda locale e la famiglia.

The time, dedication and passion with which children and grandchildren have grown Granddad Peppino’s and Grandma Angela’s business have turned that small bar into the Pasticceria di Masso.

Gino, commonly known as Liborio, was the first of the children to invest time and passion in it. Having learned the art of patisserie in Rimini, Liborio returned to Scanno to add that extra touch of innovation to Grandma Angela’s creations. Dad Liborio and mum Maria, a tough Friulian, have grown the local business and raised their family, little by little.

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Oggi Giulio, Angelo e Alessandro, insieme alle loro famiglie, portano avanti quel sogno che si tramanda da tre generazioni rinnovandolo con l’amore per la tradizione, per il loro paese e per il territorio.